Ticino irredento.

Ferdinando Crespi

Ticino irredento.

La frontiera contesa. Dalla battaglia culturale dell'"Adula" ai piani d'invasione

Edizione a stampa

33,00

Pagine: 304

ISBN: 9788846453648

Edizione: 2a ristampa 2005, 1a edizione 2004

Codice editore: 1573.332

Disponibilità: Limitata

Quali sono stati i percorsi, i protagonisti e le ragioni dell'irredentismo italo-svizzero della prima metà del Novecento? Perché si passò dalle dispute linguistiche ai piani d'invasione del "Ticino irredento", dell'"Italia svizzera" e di altri territori? A duecento anni dalla nascita del Cantone e Repubblica del Ticino questo volume affronta la genesi, la storia, il tramonto e l'eredità dell'"Adula", il giornale di Bellinzona che per oltre un ventennio si batté per la difesa della specificità italiana ticinese e svizzera.

Una battaglia alla quale parteciparono alcuni dei più grossi nomi dell' establishment italiano e cantonale, una campagna che, nel tempo, prese la forma di una disputa internazionale intrecciando alle ragioni culturali questioni politiche, ideologiche, economiche e strategiche. Da Prezzolini a Mussolini, dai Bontempi a Garobbio, da D'Annunzio a Carmine, da Chiesa al "Nuovo Ordine Europeo" al "metodo Motta", a Cattori e a molti altri, quest'opera, nutrita di testimonianze inedite, apre una finestra su una delle pagine più delicate e interessanti della storia dei rapporti tra il Regno d'Italia e la Confederazione rossocrociata.

Ferdinando Crespi (Milano, 1972), laurea in Storia contemporanea sui rapporti tra Italia e Svizzera, allievo dell'Ispi, è libero ricercatore e archivista presso università, enti, istituti, musei italiani e svizzeri. Capo ufficio stampa di una casa editrice, collabora con svariati editori e scrive interventi storico-letterari e di attualità per numerose riviste e giornali italiani e svizzeri. Ha ottenuto la menzione particolare al premio Migros Ticino per una ricerca inedita su temi dell'irredentismo italo-svizzero.


Introduzione
"L'Adula". Perché?
(Dalla nascita dell' "Adula" alla Grande Guerra: i contrasti tra italianità e spirito elvetico; Diplomazie sotto pressione: dai Giovani Ticinesi alla Questione Ticinese ; Il complesso dopoguerra e le tensioni italo-svizzere; La difficile situazione economica del Ticino)
Dalla marcia su Roma all'"Almanacco"
(La percezione dei fatti italiani in Svizzera; Bellinzona chiama Berna: le Rivendicazioni ticinesi ; Stampa e diplomazia; Bellinzona chiama Roma: per il fascino, contro i "rinnegati"; In primi screzi in redazione: promoveantur ut amoveantur )
Dall'"Almanacco" alla marcia su Bellinzona
(I contenuti, le reazioni, gli appoggi; Il nuovo corso aduliano; La crisi economica; Le questioni politiche; Nazismo svizzero e fascismo ticinese)
Verso la conclusione
(Il Comitato irredentista; Teresa Bontempi e l'"organo di coltura"; L'internazionalizzazione della questione ticinese; Un nuovo scenario politico ticinese?; L'intervento federale, la chiusura dell'"Adula", l'eredità degli irredentisti)

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